21 dic 2021

Una piazza per il dottor Gino Strada



Nei giorni scorsi ho richiesto alla Giunta comunale di Cariati di voler intitolare il piazzale antistante l’ospedale di Cariati al dottor GINO STRADA, fondatore di Emergency. 

Tutti quanti noi ricorderemo che prima della sua scomparsa, il dottor Strada, aveva manifestato in più occasioni la disponibilità a riaprire immediatamente l’Ospedale di Cariati. 

Il dott. Gino Strada è deceduto lo scorso 13 agosto e, ritengo che, sarebbe importantissimo che la Comunità di Cariati intitolasse il piazzale antistante l’Ospedale ad una Persona che nella vita si è battuta per aiutare milioni di persone nel mondo e che nel 2020 in piena emergenza sanitaria ha chiesto alla struttura commissariale della sanità di calabrese ed alla regione Calabria di poter occuparsi direttamente della riapertura dell’Ospedale di Cariati. 

Mi auguro che tale richiesta verrà presa in considerazione e che in tempi rapidissimi si potrà procedere a questa intitolazione.



Ospedale di Cariati: la Partita più importante si giocherà nei prossimi mesi

 

E' stato pubblicato il piano delle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale da realizzare con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 
Questo piano, prodotto nei mesi passati dal duo Longo-Spirlì con l'avallo e l'accondiscendenza di chi da sempre non vuole la riapertura dell'ospedale di Cariati, è stato trasmesso oggi dalla Regione Calabria all'AGENAS per l'approvazione e vedrà l'avvio nei prossimi mesi. 
Se questo piano dovesse essere confermato e realizzato, ogni possibilità di reinserimento dell'Ospedale di Cariati nella rete regionale ospedaliera per acuti sarà reso impossibile in quanto, ancora una volta, la struttura di Cariati viene indicata come presidio di medicina territoriale, Casa della salute e Ospedale di Comunità, indicazione che il territorio assolutamente non vuole. 
Nei mesi scorsi siamo riusciti a far prendere consapevolezza al Presidente - Commissario Occhiuto della necessità e dell'importanza della riattivazione dell'ospedale di Cariati sia per il vasto territorio di riferimento, sia per il servizio sanitario regionale. 
Il Presidente Occhiuto lo scorso 27 settembre, in piena campagna elettorare, ha assunto con i cittadini di Cariati e del territorio un impegno chiaro e concreto sul futuro dell'ospedale V. Cosentino. L'impegno lo ha ribadito pubblicamente più volte nel corso delle ultime settimane ed ha indicato tempi e modi per arrivare al raggiungimento di tale straordinario risultato. 
"Entro il 31 marzo sarà varato il Programma operativo, che opererà una sintesi di tutte le esigenze emerse, assieme alla rivisitazione di chiusure, riaperture, riconversioni delle strutture ospedaliere (e non solo). In questo ambito, particolare attenzione sarà posta ai parametri dell’emergenza-urgenza e alle aree disagiate e di montagna (con un approfondimento specifico sull’ospedale di Cariati) e, ancora in base all’andamento della pandemia". 
Quindi, saranno mesi caldi ed importantissimi quelli di Gennaio, Febbraio e Marzo nei quali si deciderà il futuro del nostro Ospedale e, di conseguenza, di tutto il territorio. Mesi nei quali bisognerà continuare a lavorare su tutti i fronti possibili e necessari e nei quali bisognerà impedire a quanti purtroppo non vogliono la riapertura dell'ospedale di Cariati di tramare con i loro squallidi giochetti e le loro doppiefacce. 
In questi 11 anni non ci sono mai state condizioni favorevoli come oggi e, nonostante, in molti opereranno per impedire il raggiungimento di tale risultato, sono straconvinto che il Presidente Occhiuto manterrà l'impegno che ha preso di restituire a Cariati e al Territorio il nostro ospedale.

5 dic 2021

Il Presidente Occhiuto ribadisce la Sua posizione sull'Ospedale di Cariati


Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha confermato quanto già espresso pubblicamente nel corso di una visita a Cariati lo scorso 27 settembre relativamente alla riapertura dell'ospedale di Cariati che "non andava chiuso perchè produttivo e meritava di restare aperto".

Posizione confermata e rafforzata anche nei giorni scorsi nelle vesti di Commissario della Sanità calabrese che si accinge a riorganizzare tutta l'offerta sanitaria della nostra regione. 

Oggi, finalmente, dopo 11 anni, grazie alla politica, si ha una concreta possibilità di riavere il nostro Ospedale all'interno della rete regionale per acuti. 


Finalmente, si è riusciti a far prendere coscienza a chi dovrà decidere, che nel territorio del basso Ionio, al pari di altri territori della nostra provincia, la Golden Hour, l'ora che ti salva la vita, non viene assolutamente garantita. E se la Golden Hour non viene garantita, l'offerta sanitaria va assolutamente rivista. 

Ciò che fa davvero ridere sono le continue prese di posizioni di facciata di chi ha remato e continua a remare contro la riapertura dell'Ospedale di Cariati. Posizioni che hanno impedito di avviare qualsiasi tipo di interlocuzione concreta con chi avrebbe potuto riaprire già in questo anno il Vittorio Cosentino.

17 ott 2021

Ringrazio quanti mi hanno sostenuto alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre

A qualche giorno dal voto regionale mi sento di ringraziare tutte quelle persone che gli scorsi 3 e 4 di ottobre si sono recati alle urne ed hanno espresso un voto per la mia persona.

Mi sento di ringraziare ancora di più i miei concittadini che ancora una volta hanno riposto in me la loro fiducia ed hanno espresso, nonostante l’assurda “guerra” dei soliti, l’ennesimo sostegno forte e convinto ad una candidatura importante, soprattutto, per una comunità in grandissima difficoltà come la nostra.

Sapevo che sarebbe stata una campagna elettorale difficile; una candidatura regionale si prepara molto tempo prima e non certo gli ultimi 25 giorni.

Però, nonostante questa consapevolezza, quando il presidente Occhiuto, che ha stravinto queste elezioni ed al quale rivolgo anche qui gli auguri di un proficuo lavoro per la Calabria e i Calabresi, mi ha contattato, ho deciso comunque di candidarmi utilizzando questa possibilità che mi veniva data per porre, attraverso la candidatura, nel dibattito politico regionale le problematiche irrisolte del territorio e, in particolare, quella sanitaria e dell’ospedale di Cariati.

Ho fatto una campagna elettorale pulita, parlando alle tante persone che ho incontrato delle mie idee e dei miei progetti. Non ho promesso nulla. Non avevo nulla da poter dare se non raccontare in tutti i posti che ho visitato quello che avrei voluto fare se avessi avuto la possibilità di essere eletto.

Purtroppo, la gente libera e disinteressata non si reca più alle urne. Non ci crede più nella politica. In quella politica che non riesce ad affermare più il suo essere e che non è più vista come strumento nobile per cambiare le cose. Oggi raccogli consenso solo se hai potere o se hai i soldi. E, quindi, senza potere e senza soldi sarà sempre più difficile riuscire a vincere le elezioni o a essere eletto.

Un’amara constatazione che mi sento però di fare. Così come mi sento di rivolgere un pensiero a quelle tante persone, anche illustri e per bene, che pur avendo manifestato il loro sostegno alla mia candidatura, negli ultimi giorni si sono dileguati ed hanno scelto altri candidati, sicuramente più validi ed illustri della mia persona.

È stata una bella esperienza questa campagna elettorale regionale che, sono convinto, ci consentirà nei prossimi mesi di poter raccogliere frutti importanti per il nostro territorio. Il mio impegno in politica continuerà anche nei prossimi anni. Mi sento di poter dare ancora tanto alla mia terra e di dover ripagare con il massimo dell’impegno possibile i miei concittadini. 


#grazie

22 set 2021

Successo per l'apertura della campagna elettorale a Cariati

«Questo territorio, il Basso Jonio, la Sibaritide devono tornare a ricevere servizi sanitari adeguati e moderni». Lo afferma Leonardo Trento, candidato al consiglio regionale alle prossime elezioni del 3 e 4 ottobre prossimi. 

«I calabresi sono sfiduciati – prosegue – non credono più nella politica, subiscono e vivono una vita di Serie C rispetto al resto d’Italia. Queste elezioni cadono in un momento storico particolare: il prossimo governo regionale sarà chiamato a ridisegnare la Calabria grazie ai fondi del Recovery Fund e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Risorse che serviranno nei prossimi anni a decidere in quale direzione deve andare lo sviluppo. È necessario che questo territorio sia rappresentato per contribuire a governare processi che saranno fondamentali per il futuro nostro e dei nostri figli».

E sui motivi che hanno spinto a candidarsi col centrodestra dopo una vita votata al socialismo e al garofano rosso, Trento spiega di essersi sentito «tradito». «Nel 2014 avevo deciso di candidarmi alle elezioni regionali e senza alcuna motivo o giustificazione mi sono ritrovato escluso dalla competizione per logiche mafiose attuate da una sinistra incapace di pensare ad un rinnovamento reale della propria classe dirigente. Questa terra ha bisogno di risposte e non è un centrosinistra senza idee e programmi, fatto sempre dagli stessi uomini a poterle offrire. Un centrosinistra che “gioca” a perdere e che non è capace di fare tesoro degli errori del passato. È vero – sottolinea Leonardo Trento – ho ceduto alle lusinghe di Roberto Occhiuto che mi ha fortemente voluto al suo fianco, non perché abbia bisogno di consensi, ma perché mi ritiene un valido dirigente politico».

Leonardo Trento pone la priorità delle priorità nelle linee di intervento. «La sanità e il diritto alle cure, cancellato con la chiusura degli ospedali di Cariati e Trebisacce e la disponibilità di appena 124 posti letto nello spoke di Corigliano Rossano per un’utenza di 220mila abitanti. Chi vuole governare la regione deve porre rimedio a questo scempio. Occhiuto ha già riferito che chiederà al governo centrale la chiusura della fase commissariale della sanità calabrese e l’azzeramento del debito. Non è possibile accettare che non siano erogati servizi sanitari perché non ci sono soldi e perché la vecchia classe dirigente ha pensato solo agli affari e non ai calabresi. Faremo in modo che il nostro ospedale offra servizi sanitari adeguati. E poi la Sibaritide, che vanta la terza citta della Calabria, Corigliano Rossano, merita un ospedale hub, di primo livello, al pari di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Con una legge regionale dovremo istituire l’Azienda Sanitaria Territoriale della Sibaritide».

Leonardo Trento si appella, infine, al partito dell’astensionismo. «Non votando si favorisce la vecchia politica extraterritoriale, quella che nemmeno si accorgerà che a Cariati qualche centinaio di persone non sono andate a votare perché rivendicano legittimamente il diritto sacrosanto a riavere un ospedale funzionante. Ma davvero pensiamo che col non voto qualcuno si accorga di noi e dei nostri problemi? C’è bisogno di una rappresentanza credibile del territorio in consiglio regionale – conclude Trento – che batta i pugni e si faccia sentire. Solo allora potremo tornare a rivendicare i nostri diritti. Solo col voto utile potremo sperare di cambiare le sorti di questa terra».



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