20 mar 2026
6 gen 2026
Lettera Aperta al Sindaco di Cariati ed alla Cittadinanza tutta
Oggetto: Un tributo alla tenacia e all’educazione – Proposta di intitolazione del Palazzetto dello Sport di Cariati al Prof. Antonio Latanza.
Gentile Sindaco,
A circa un anno dalla scomparsa del Professor Antonio Latanza, figura di altissimo profilo intellettuale, politico e umano, sento il dovere di farmi promotore di una proposta che ritengo doverosa: l’intitolazione del Palazzetto dello Sport di Cariati alla sua memoria.
Questa struttura non è solo un edificio, ma il simbolo di una sfida vinta contro la burocrazia. In qualità di allora Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza e poi di Assessore al Territorio, voglio ricordare le continue sollecitazioni e i ripetuti confronti avuti con il Preside Latanza per addivenire alla realizzazione di questa importantissima opera. Infatti, la sua realizzazione fu un caso unico nel panorama provinciale: a causa di complessi ostacoli tecnici, non fu possibile attingere ai classici fondi del Credito Sportivo utilizzati per tutte le opere di impiantistica sportiva realizzate in quel periodo dall’amministrazione provinciale. Tuttavia, la ferma volontà dell’Amministrazione Provinciale, unita alla straordinaria determinazione del Preside Latanza, ci spinse a percorrere strade alternative, riuscendo infine a finanziare l’opera con fondi della Cassa Depositi e Prestiti. Fu un impegno straordinario per un obiettivo altrettanto straordinario: dare dignità al Liceo Scientifico "Stefano Patrizi" e alla cittadinanza di Cariati.
Il Preside Latanza non fu un semplice spettatore, ma il motore propulsivo di questa iniziativa. Egli sognava uno spazio dove la formazione intellettuale si fondesse con quella fisica; oggi, vedere gli studenti del Liceo utilizzare quel palazzetto durante le ore scolastiche, unitamente alle realtà sportive del territorio che lo animano nelle ore extra-scolastiche, è il miglior tributo alla sua lungimiranza.
Intitolare questa struttura al Prof. Latanza – già Preside del Liceo Scientifico di Cariati, Sindaco della città e autorevole rappresentante nel Consiglio Provinciale di Cosenza – significa onorare un uomo che ha speso la vita tra le istituzioni e la scuola, educando generazioni di giovani ai valori del confronto e della lealtà . Egli è stato l’anima di quel progetto che io, da rappresentante del territorio in seno all’Amministrazione Provinciale, ho avuto l’onore di trasformare in realtà .
Chiedo, pertanto, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Cariati di volersi attivare affinché si possa intitolare al Prof. Antonio Latanza il luogo che lui stesso, con instancabile dedizione, ha voluto fortemente far nascere.
Al contempo, colgo l’occasione per suggerire all’Amministrazione comunale di valutare l’istituzione di una Commissione Speciale per la Toponomastica cittadina. Credo fermamente che uno strumento di questo tipo sia necessario, in tempi così difficili, per avviare un percorso strutturato di recupero della memoria, capace di dare il giusto lustro e riconoscimento a tanti altri nostri concittadini, e non solo, che hanno segnato positivamente la storia della nostra comunità e del nostro Paese. La toponomastica non è mera burocrazia, ma il modo in cui una città sceglie di raccontare i propri valori alle generazioni future.
Sicuro che si possa accogliere tale richiesta, colgo l’occasione per porgere i migliori auguri di buon anno a tutta la comunità cariatese.
Leonardo Trento
già Consigliere comunale
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Consiglio comunale di Cariati del 30 dicembre: maggioranza sempre più a pezzi e nessun futuro per il nostro Paese
Attraverso una variazione di bilancio, ratificata l’ultimo giorno dell’anno, vengono eliminati 50.000 mila euro per le politiche sociali, viene cancellato definitivamente il trasporto pubblico urbano, istituito con sacrificio dal comune di Cariati, unico comune sotto i 15 mila abitanti in Calabria ad averlo attivato, vengono stornati fondi per le politiche giovanili, per le attività sportive, per le attività produttive e, in particolare, per quelle del centro storico.
Il tutto in favore di spese somma urgenza, per spese di autospurgo e per spese di progettazione di cui non vi è alcuna traccia nel comune di Cariati.
Alla richiesta di chiarimenti, formulate dal capogruppo Leonardo Trento, la maggioranza, come sempre del resto fa, ha inteso sfuggire dal dare risposte al consiglio comunale, istituzione che ancora una volta viene mortificata e con essa tutti i cittadini di Cariati. Anche rispetto alle gravissime dichiarazioni dell’ex assessore Salvati che, tra le tante cose, ha parlato di debiti fuori bilancio nascosti al consiglio, di determine dell’ufficio tecnico con imputazione su capitoli di bilancio inesistenti, di fondi per le scuole pari a 140 mila euro volutamente persi dall’amministrazione comunale, nessuno della maggioranza, sindaco, assessori, presidente del consiglio, ha inteso rispondere nel merito delle questioni sollevate e dire se Salvati ha mentito oppure le cose dette rispondono al vero.
Fatti gravissimi, che confermano, semmai ci fosse ancora il bisogno di conferme, il modo di gestire la cosa pubblica negli ultimi anni nel comune di Cariati da parte di questa maggioranza e confermano l’ennesima mortificazione per un consiglio comunale svilito totalmente del ruolo che avrebbe dovuto esercitare.
Fatti e comportamenti che trasemtteno in modo inequivocabile, tutta la pochezza politica e amministrativa di quei componenti che, per spiccioli interessi personali, continuano a reggere il sacco e consentono a questa amministrazione di tirare a campare e di far sprofondare ogni giorno di più la nostra Cariati.
Il consiglio ha poi aggiornato la discussione sulle interrogazioni richieste da Cariati Unita ed ha approvato con i soli voti della maggioranza l’apposizione di un vincolo su un terreno adiacente il cimitero sul quale dovrà nascere un parcheggio. Il tutto grazie ad un finanziamento di 480 mila euro, intercettato dalla precedente gestione comunale che aveva, però, prospettato una opera pubblica diversa e, sicuramente, più funzionale per gli interessi della collettività .

