24 giu 2008

Per il Partito Socialista più spazio nella giunta provinciale

"Gli assessori provinciali Rosetta Console e Pino Gagliardi non ci rappresentano più. Il solo Pietro Mari non è sufficiente a dare la giusta dignità politica ad un gruppo di 5 consiglieri provinciali". Questa in sintesi la richiesta formulata al presidente della provincia di Cosenza Mario Oliverio dal caopruppo del Partito Socialista Leonardo Trento nel corso del dibattito sul rendiconto della gestione 2007. Un rendiconto sostenuto "solo per senso di responsabilità verso una coalizione che hanno portato alla vittoria nel 2004 e che hanno lealmente sostenuto fino ad oggi consentendo stabilità e contribuendo al buon governo messo in campo". Per Trento "da qualche mese il quadro è mutato e due assessori nominati dai socialisti sono passati nel PD". Sta ad Oliverio oggi decidere se mantenere coesa la maggioranza o rompere con il Partito Socialista.

15 apr 2008

Premiato il nostro impegno costante

Oltre il 22% nella Città di Cariati e, in media oltre il 15% in tutto il del Basso Ionio cosentino. In netta controtendenza nazionale, il territorio conferma ed anzi aumenta sensibilmente l’indice di gradimento per l’impegno e la capacità concreta di soluzione dei problemi che i socialisti hanno saputo dimostrare. Nei fatti.
Esprimiamo, pertanto, tutta la nostra viva soddisfazione per un risultato, notevole, che premia i nostri sforzi e che, al di là delle dinamiche nazionali che conservano una loro peculiare chiave di lettura, riconosce la qualità e la differenza dell’impegno dei socialisti rappresentati nelle istituzioni locali e provinciali.
Il grande risultato ottenuto a Cariati e quelli estremamente positivi registrati dal Partito Socialista in tutti gli altri comuni della Sila Greca non fanno altro che incoraggiare quanti, come noi, ritengono di poter continuare ad offrire esempi di politica utile e di politica che serve ai cittadini.
E’ stato apprezzato il nostro lavoro, la nostra presenza in mezzo alla gente, il nostro metodo.
Un apprezzamento oggettivamente misurabile e che ha azzerato, in ambito locale, le conseguenze purtroppo nefaste di scelte e, forse, anche di errori commessi dal nostro partito a livello nazionale.
Per quel che ci riguarda, possiamo garantire la continuità, con rinnovato entusiasmo, dell’impegno fino ad ora dimostrato a servizio di questo territorio che –sia utile ricordarlo- resta quello più socialista d’Italia.

13 apr 2008

L'appello al voto di Enrico Boselli

Un voto per il Partito socialista, un voto per eleggere le Camere, perché in Parlamento e nel Senato vi sia una robusta presenza socialista.Un voto al Partito socialista per investire il massimo possibile nella scuola pubblica, nell'università e nella ricerca, lì dove c'è il futuro dello sviluppo del paese;Un voto per il Partito socialista perché questo è il modo migliore e più efficace per l'ampliamento dei diritti civili e per l'affermazione dei principi di laicità; per resistere alle pressioni dei cattolici integralisti e della destra che vogliono farci tornare indietro di trent'anni; per dare anche agli italiani la libertà di ricerca e la procreazione assistita; per una legge sulle coppie di fatto e per il divorzio breve per le coppie senza figli; per il testamento biologico; per una campagna d'informazione e di educazione sull'uso degli anticoncezionali; per una maternità consapevole e per una modifica della legge per permettere le adozioni anche alle monofamiglie.Un voto al Partito socialista per combattere il dramma delle morti sul lavoro; per completare la legge Biagi, creando finalmente strumenti e mezzi per fare sì che la flessibilità non si trasformi in precarietà del lavoro; Un voto al Partito socialista per una nuova cultura ambientalista, per l'energia pulita, il risparmio energetico ed efficienti sistemi di smaltimento dei rifiuti.Un voto per avere anche in Italia come in tutto il resto d'Europa un forte Partito socialista.Come dicevano i giovani dell'università di Berkeley: "Ci preoccupiamo del futuro, perché lì trascorreremo la nostra vita". Domenica 13 e lunedì 14 non dovete votare turandovi il naso ma aprendo gli occhi. E vedrete così che c'è un futuro migliore e possibile.

11 apr 2008

SS 106 Rossano - Crucoli allargabile e sicura in 1 anno

12 mesi: ecco il tempo necessario ad avviare e cantierare i lavori di allargamento a 12 metri e messa in sicurezza dei tratti extraurbani dell’attuale tracciato della SS106 nel tratto Rossano-Crucoli. Investimento richiesto: un cinquantesimo della spesa necessaria per la costruzione di un nuovo tracciato e, soprattutto, con tempi molto ma molto inferiori. Stiamo parlando di circa 30 Milioni di Euro.
Finanziamenti? Si può attingere, da subito, ai fondi ANAS già previsti e disponibili proprio per la messa in sicurezza stradale.
Lo hanno ribadito e spiegato, a Cariati e Mirto Crosia, nel corso di due incontri elettorali svoltisi ieri sera, Leonardo TRENTO – Presidente del Gruppo Socialista in Consiglio Provinciale e Candidato alla Camera e l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Luigi INCARNATO.
Se, da una parte, è vero che, al di là di una troppo facile inclinazione a fornire garanzie in merito alla realizzazione del nuovo tracciato della SS106, i tempi progettuali e di avvio restano piuttosto lunghi, dall’altra appare di facile, immediata e concreta attuazione la proposta di attivare un tavolo di concertazione con l’ANAS, col Ministero delle Infrastrutture e con la Regione Calabria per verificare le reali intenzioni sulla soluzione alternativa: allargare, intanto, oggi, il tratto extraurbano della SS106 tra Torretta di Crucoli e Rossano e che interessa il territorio dei comuni di Crosia, Calopezzati, Pietrapaola, Mandatoriccio, Scala Coeli e Cariati.
TRENTO ed INCARNATO hanno ribadito, ancora una volta, che l’unico tratto escluso da sempre ed anche dalle ultime previsioni di ammodernamento della 106 resta quello ricompreso tra Sibari a Catanzaro.

Il tratto ricompreso tra Rossano e Crucoli fotografa i 40 km tra i più disastrati e pericolosi di tutti i 415 km dell’intero tratto calabrese della SS106 (sui 491 totali da Taranto a Reggio Calabri).

Leonardo TRENTO e Luigi INCARNATO ritengono possibile intervenire sin da subito con un progetto che preveda l’allargamento almeno a 12 metri di questo tratto e, soprattutto, in tempi e costi molto contenuti rispetto a quelli della costruzione di un nuovo tracciato alternativo a monte di quello esistente.
Questa soluzione –ha sottolineato Leonardo Trento- consentirebbe oggi, senza aspettare, maggiore sicurezza per le migliaia di utenti della SS106 ed una prospettiva di considerazione per le inattese aspettative di tutto il territorio. Per noi che viviamo ed operiamo su questo territorio, questa era e rimane una priorità reale e tangibile, affrontabile e risolvibile; molto meno fumosa, forse, dei cliché elettorali sulle cosiddette “priorità infrastrutturali per il Sud” che in queste ore, dal tirreno allo ionio, stanno condendo di retorica enfasi e promesse non pochi interventi elettorali, destinati ad essere dimenticati all’indomani del 15 Aprile dagli stessi oratori.

10 apr 2008

Una rimonta spettacolare

Contro tutte le aspettative di quanti avrebbero voluto che il Partito Socialista sarebbe stato cancellato da quella stessa storia d’Italia, alla quale ha invece contribuito in maniera decisiva, stiamo registrando ovunque una rimonta spettacolare in tutto il Paese.

Un sempre maggior numero di cittadini ha finalmente chiaro, rispetto all’omologazione mediatica di queste ore tra PD e PDL, che se c’è un voto utile, all’Italia, al Sud ed al nostro territorio, è il voto ai socialisti.

Perché siamo laici, e la laicità è un valore irrinunciabile in tutte le moderne democrazie. Ne costituisce il lievito essenziale. L’unico partito che garantisce fermezza di posizioni su temi come la bioetica, il divorzio breve, il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto è, in Italia, il Partito socialista.
Perché siamo europei, e in Europa i socialisti sono forza di governo seria e affidabile: rappresentano l’unica sinistra che, in forza di un’originale elaborazione, tiene insieme il merito e il bisogno.
Perché siamo solidali con chi ha un lavoro precario ed è esposto ai venti selvaggi del mercato e della flessibilità, con chi non ha ancora un’occupazione, con i pensionati, le donne, i senzatetto e tutti i soggetti deboli della società.
Perché crediamo nella scuola pubblica e vogliamo che sia sempre più potenziata e restituita al suo ruolo naturale di strumento fondamentale di promozione culturale, civile e sociale per i nostri giovani.
Perché abbiamo a cuore le sorti della nostra democrazia, minacciata oggi da una ristrutturazione brutale del sistema politico che non risolve nessuno dei tanti problemi italiani.
Perché siamo di sinistra e crediamo in essa.
Riteniamo, cioè, che la storia, gli ideali, i valori della sinistra siano quanto mai attuali.
Perché siamo riformisti, e rigettiamo con forza la volgare semplificazione secondo la quale i riformisti sarebbero la destra della sinistra. Riformismo significa non accontentarsi dell’esistente, immaginare un mondo nuovo, senza disuguaglianze
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