6 gen 2026

Lettera Aperta al Sindaco di Cariati ed alla Cittadinanza tutta

Oggetto: Un tributo alla tenacia e all’educazione – Proposta di intitolazione del Palazzetto dello Sport di Cariati al Prof. Antonio Latanza.

Gentile Sindaco,

 

A circa un anno dalla scomparsa del Professor Antonio Latanza, figura di altissimo profilo intellettuale, politico e umano, sento il dovere di farmi promotore di una proposta che ritengo doverosa: l’intitolazione del Palazzetto dello Sport di Cariati alla sua memoria.

 

Questa struttura non è solo un edificio, ma il simbolo di una sfida vinta contro la burocrazia. In qualità di allora Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza e poi di Assessore al Territorio, voglio ricordare le continue sollecitazioni e i ripetuti confronti avuti con il Preside Latanza per addivenire alla realizzazione di questa importantissima opera. Infatti, la sua realizzazione fu un caso unico nel panorama provinciale: a causa di complessi ostacoli tecnici, non fu possibile attingere ai classici fondi del Credito Sportivo utilizzati per tutte le opere di impiantistica sportiva realizzate in quel periodo dall’amministrazione provinciale. Tuttavia, la ferma volontà dell’Amministrazione Provinciale, unita alla straordinaria determinazione del Preside Latanza, ci spinse a percorrere strade alternative, riuscendo infine a finanziare l’opera con fondi della Cassa Depositi e Prestiti. Fu un impegno straordinario per un obiettivo altrettanto straordinario: dare dignità al Liceo Scientifico "Stefano Patrizi" e alla cittadinanza di Cariati.

 

Il Preside Latanza non fu un semplice spettatore, ma il motore propulsivo di questa iniziativa. Egli sognava uno spazio dove la formazione intellettuale si fondesse con quella fisica; oggi, vedere gli studenti del Liceo utilizzare quel palazzetto durante le ore scolastiche, unitamente alle realtà sportive del territorio che lo animano nelle ore extra-scolastiche, è il miglior tributo alla sua lungimiranza.

 

Intitolare questa struttura al Prof. Latanza – già Preside del Liceo Scientifico di Cariati, Sindaco della città e autorevole rappresentante nel Consiglio Provinciale di Cosenza – significa onorare un uomo che ha speso la vita tra le istituzioni e la scuola, educando generazioni di giovani ai valori del confronto e della lealtà. Egli è stato l’anima di quel progetto che io, da rappresentante del territorio in seno all’Amministrazione Provinciale, ho avuto l’onore di trasformare in realtà.

 

Chiedo, pertanto, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Cariati di volersi attivare affinché si possa intitolare al Prof. Antonio Latanza il luogo che lui stesso, con instancabile dedizione, ha voluto fortemente far nascere.

 

Al contempo, colgo l’occasione per suggerire all’Amministrazione comunale di valutare l’istituzione di una Commissione Speciale per la Toponomastica cittadina. Credo fermamente che uno strumento di questo tipo sia necessario, in tempi così difficili, per avviare un percorso strutturato di recupero della memoria, capace di dare il giusto lustro e riconoscimento a tanti altri nostri concittadini, e non solo, che hanno segnato positivamente la storia della nostra comunità e del nostro Paese. La toponomastica non è mera burocrazia, ma il modo in cui una città sceglie di raccontare i propri valori alle generazioni future.

 

Sicuro che si possa accogliere tale richiesta, colgo l’occasione per porgere i migliori auguri di buon anno a tutta la comunità cariatese.

 

Leonardo Trento

già Consigliere comunale

18 feb 2023

Insabbiamento porto di Cariati certifica fallimento totale amministrazione Greco


La giunta regionale della Calabria lo scorso 3 maggio su proposta dell’assessore al turismo ha approvato uno stanziamento di 100 mila euro per il disinsabbiamento del porto di Cariati.

Il comune di Cariati, che annunciava a gran voce l’ottenimento di tale importantissimo finanziamento, purtroppo, e come sempre è capitato sulle tante problematiche che in questi anni hanno interessato il nostro territorio, in 10 mesi non ha fatto nulla per ovviare alla risoluzione della problematica e nessuna documentazione per utilizzare quel finanziamento.
Solo ora che l’imboccatura è chiusa e con i pescatori, esasperati, che hanno avviato una giustissima protesta, al palazzo si sono ricordati del finanziamento di 100 mila euro non speso e che, secondo le intenzioni del sindaco di Cariati, si sarebbe dovuto realizzare “in vista della stagione turistica 2022”.
Sulla vicenda dell’insabbiamento del porto di Cariati come consigliere comunale ho presentato 2 interrogazioni consiliari per conoscere le intenzioni dell’amministrazione comunale relativamente alla problematica dell’imboccatura del porto di Cariati. Alla prima interrogazione, presentata il 27 dicembre del 2021, ho avuto (non) risposta dall’assessore ai LLPP del comune di Cariati, mentre alla seconda, presentata l’11 novembre 2022, il sindaco, dopo più di tre mesi, non ha ancora trovato il tempo di rispondere.
Sarebbe opportuno che il sindaco di Cariati rispondesse, non tanto a me ma ai Cariatesi, e dicesse chiaramente il perché in dieci mesi non ha inteso avviare le procedure per spendere i 100 mila euro concessi dalla giunta regionale lo scorso maggio.
Così come sarebbe altrettanto opportuno che informasse i Cariatesi sul perché ancora non sono iniziati i lavori per il completamento delle opere di difesa costiera e ricostruzione del litorale tra Capo Trionto e la Foce del Fiume Nica. Lavori per euro 1.490.170,00 finanziati nel 2014 grazie alla sensibilità dell’ing Salvatore Siviglia, direttore all’epoca dell’Autorità di Bacino della Regione Calabria, che su mia sollecitazione ha inserito ancora una volta il nostro comune in una programmazione di risorse per la difesa delle coste.
Lavori che sono stati aggiudicati nel lontano 2016 ad un’impresa di Cariati e che prevedono, oltre alla realizzazione di un nuovo pennello a sud, il prelievo delle sabbie dal molo trappola, che ricordo a me stesso è stato svuotato più volte in passato grazie all’ottenimento di finanziamenti provinciali e regionali, con utilizzo a ripasciamento sui tratti di lungomare e nelle zone dei quartieri San Paolo - Tramonti.
Lavori che, purtroppo, a distanza di 9 anni dalla concessione dell’ingente finanziamento non sono ancora iniziati e che se realizzati avrebbero di certo impedito la chiusura dell’imboccatura del porto.
E' evidente, quindi, che questo stato di cose ha responsabilità ben precise e ben individuabili. Responsabilità che certificano il fallimento totale di questo modo di disamministrare il nostro comune e l'assoluta incapacità ad affrontare le tante problematiche che in questi ultimi sette anni hanno interessato i Cittadini di Cariati.
Un sindaco che dovrebbe avere il buon senso di andare a casa per tutti i danni che ha arrecato e continua ad arrecare al nostro comune.

2 feb 2022

Presentata un'interrogazione sulla problematica delle concessioni balneari

Il capogruppo consiliare di Cariati Unita, Leonardo Trento , ha presentato oggi un’interrogazione consiliare al sindaco di Cariati e alla giunta comunale relativamente a quanto sta avvenendo in questi giorni sul demanio marittimo con i sequestri da parte dell’autorità marittima di strutture balneari realizzate sul territorio comunale con regolare concessione. 

La richiesta fatta al Presidente della Giunta della Regione Calabria, On.le Roberto Occhiuto e all'Assessore Turismo, Marketing territoriale e Mobilità, On. Fausto Orsomarso dalla giunta comunale con la deliberazione n°12/2022 di disporre, alla vigilia di una stagione estiva incerta, l'abolizione del divieto di mantenere in loco per le concessioni demaniali stagionali, le attrezzature e/o strutture balneari amovibili, è assurda, demagogica e contrasta con quanto disposto dal piano comunale di spiaggia adottato in via definitiva con deliberazione di consiglio comunale n° 05/2019. 

Infatti, il piano comunale spiaggia (PCS) è stato approvato con una serie di prescrizioni vincolanti, ben 13 da parte del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria che danneggiano fortemente i titolari di concessioni demaniali marittime del nostro comune. La prima delle quali dispone che “le concessioni demaniali non potranno essere mantenute permanenti per tutto l’anno in quanto non sussistono le condizioni di sicurezza per il loro mantenimento atteso che tutta l’area del PCS è soggetta al pericolo di erosione costiera”. 

Nella discussione svoltasi nel corso del consiglio comunale del 14/03/2019, il gruppo consiliare di Cariati Unita ha evidenziato più volte nel corso dei suoi interventi, senza alcun riscontro, la necessità di richiedere, prima della adozione definitiva del PCS, un confronto con il dipartimento ambiente della Regione Calabria a fine di rivedere nel merito tutte le prescrizioni vincolanti emesse dal nel proprio parere e che, se approvate, andavano ad incidere fortemente sullo sviluppo costiero comunale. Al fine di scongiurare tale evidente situazione avevamo richiesto di rinviare l’adozione di qualche settimana al fine di rimuovere dal Piano Spiaggia comunale tutti gli elementi ostativi dello sviluppo costiero e che erano palesemente nuocenti alla categoria dei balneari. Purtroppo, come sempre accaduto nel corso di questi anni, le nostre richieste sono rimaste inascoltate e la fretta di approvare il piano spiaggia ha portato oggi ad uno strumento urbanistico che danneggia ulteriormente i già provati operatori balneari. 

Con l’interrogazione il capogruppo Trento ha chiesto di sapere quali provvedimenti concreti ed urgenti il sindaco e la giunta comunale intendono adottare al fine di supportare le attività turistiche, alla vigilia di una stagione estiva incerta, con l’eliminazione dal PCS del divieto di mantenere in loco per le concessioni demaniali stagionali, le attrezzature e/o strutture balneari amovibili e quali azioni immediate di aiuto si intendono attivare in favore del comparto turistico balneare al fine di arrivare ad una rapida soluzione della problematica in precedenza evidenziata che sta arrecando ingenti danni agli operatori ed a tutto il comparto turistico comunale.

31 dic 2021

Consiglio comunale di Cariati del 30 dicembre: maggioranza sempre più a pezzi e nessun futuro per il nostro Paese

Il consiglio comunale di ieri 30 dicembre ha confermato la disgregazione ormai irreparabile dell’alternativa e tutta la pochezza politica amministrativa che pensa a governare solo ed esclusivamente spiccioli interessi personali e di bottega e null’altro.

Attraverso una variazione di bilancio, ratificata l’ultimo giorno dell’anno, vengono eliminati 50.000 mila euro per le politiche sociali, viene cancellato definitivamente il trasporto pubblico urbano, istituito con sacrificio dal comune di Cariati, unico comune sotto i 15 mila abitanti in Calabria ad averlo attivato, vengono stornati fondi per le politiche giovanili, per le attività sportive, per le attività produttive e, in particolare, per quelle del centro storico.

Il tutto in favore di spese somma urgenza, per spese di autospurgo e per spese di progettazione di cui non vi è alcuna traccia nel comune di Cariati.

Alla richiesta di chiarimenti, formulate dal capogruppo Leonardo Trento, la maggioranza, come sempre del resto fa, ha inteso sfuggire dal dare risposte al consiglio comunale, istituzione che ancora una volta viene mortificata e con essa tutti i cittadini di Cariati. Anche rispetto alle gravissime dichiarazioni dell’ex assessore Salvati che, tra le tante cose, ha parlato di debiti fuori bilancio nascosti al consiglio, di determine dell’ufficio tecnico con imputazione su capitoli di bilancio inesistenti, di fondi per le scuole pari a 140 mila euro volutamente persi dall’amministrazione comunale, nessuno della maggioranza, sindaco, assessori, presidente del consiglio, ha inteso rispondere nel merito delle questioni sollevate e dire se Salvati ha mentito oppure le cose dette rispondono al vero.

Fatti gravissimi, che confermano, semmai ci fosse ancora il bisogno di conferme, il modo di gestire la cosa pubblica negli ultimi anni nel comune di Cariati da parte di questa maggioranza e confermano l’ennesima mortificazione per un consiglio comunale svilito totalmente del ruolo che avrebbe dovuto esercitare.

Fatti e comportamenti che trasemtteno in modo inequivocabile, tutta la pochezza politica e amministrativa di quei componenti che, per spiccioli interessi personali, continuano a reggere il sacco e consentono a questa amministrazione di tirare a campare e di far sprofondare ogni giorno di più la nostra Cariati.

Il consiglio ha poi aggiornato la discussione sulle interrogazioni richieste da Cariati Unita ed ha approvato con i soli voti della maggioranza l’apposizione di un vincolo su un terreno adiacente il cimitero sul quale dovrà nascere un parcheggio. Il tutto grazie ad un finanziamento di 480 mila euro, intercettato dalla precedente gestione comunale che aveva, però, prospettato una opera pubblica diversa e, sicuramente, più funzionale per gli interessi della collettività.

28 dic 2021

Nuovi importanti segnali per la riapertura dell'Ospedale di Cariati

Sono arrivati nuovi importanti segnali sulla volontà del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto d mantenere l'impegno preso in campagna elettorale con i Cittadini di Cariati e del Territorio di riattivare l'Ospedale di Cariati. 

La nuova impennata di contagi da COVID che sta interessando la nostra Regione, ha portato il Presidente a dichiarare che "tra gli ospedali dismessi della provincia di Cosenza, da rimettere temporaneamente in funzione per accogliere pazienti con COVID, vi sono i presidi di Lungro, Mormanno Calabro e Cariati". 

In queste strutture il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, "intende allestire nel più breve tempo possibile, reparti di cure non intensive per un totale di circa sessanta nuove postazioni complessive, utili a fronteggiare la nuova emergenza scaturita dalla quarta ondata della pandemia". Di questo si parlerà in concreto nella Riunione dell’unità di Crisi convocata per quest’oggi a Catanzaro con il coinvolgimento dei commissari delle Aziende Sanitarie Provinciali e delle Aziende Ospedaliere. 

L'altro segnale importantissimo lanciato dal Presidente è quello secondo il quale "le case di comunità -previste all'interno del piano delle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale trasmesso nei giorni scorsi - integrano la rete ospedaliera e non la sostituiscono". Ciò in risposta alle polemiche relative all'inserimento dell'Ospedale di Soveria Mannelli, al pari di quello di Cariati, tra gli Ospedali di Comunità. 

Quindi se come territorio sapremo operare al meglio e tutti cercheremo concretamente la riapertura dell'ospedale, si potranno utilizzare anche le risorse del PNRR che potranno facilitare anche sul piano dell'investimento economico, l'attivazione in tempi rapidissimi di un Ospedale di aria disagiata.

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