28 feb 2014

Riccardo Nencini nominato Vice Ministro delle Infrastrutture. Soddisfazione dei Socialisti Calabresi

A nome mio personale e di tanti socialisti cosentini e calabresi esprimo grande apprezzamento e gli auguri più sentiti di buon lavoro al neo vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, segretario nazionale del partito. 

Con l'ingresso del compagno Nencini nel neonato Esecutivo Renzi, dopo circa 20 anni i socialisti rientrano in una compagine di governo nazionale. E' per noi un momento importante, non soltanto dal punto di vista politico ma anche per la qualità e l'impegno che, come rappresentanti della più longeva forza politica moderna della nostra nazione, riteniamo di poter continuare ad offrire per le speranze e le attese di rinascita e sviluppo ordinato del nostro Paese in Europa e nel mondo. 

La scelta di Nencini, in particolare, in un dicastero che soprattutto noi socialisti meridionali consideriamo strategico, come quelle per le infrastrutture ed i trasporti, non potrà che rappresentare un valore aggiunto per le iniziative di attenzione che da anni portiamo avanti alle nostre latitudini per denunciare la necessità di un superamento del gap infrastrutturale che vive la Calabria e soprattutto il suo versante ionico. Priorità come l'ammodernamento della SS106 ed il rilancio delle reti portuale e aeroportuale potranno contare su una presenza socialista in seno al nuovo Governo e vicina, per cultura e storia politica, alle aspettative della nostra gente.

28 dic 2013

Mozione al Senato del PSI per il ripristino del Tribunale di Rossano

Geografia giudiziaria. Ripristinare il Tribunale di Rossano, in ragione del tasso di impatto della criminalità organizzata. Guardare anche alla specificità territoriale del bacino di utenza e alla situazione infrastrutturale. Il Senatore (PSI) Buemi è il primo firmatario di una mozione socialista presentata al Governo, sottoscritta anche dal senatore Riccardo Nencini Segretario Nazionale PSI e dal Senatore Fausto Longo.

A darne notizia, in stretta collaborazione e dialogo con lo stesso Buemi, è l’assessore provinciale alle politiche del territorio (PSI), Leonardo Trento che coglie l’occasione per sottolineare ancora una volta l’impegno del senatore socialista piemontese, corredato ormai da numerose iniziative in Senato ed anche sul territorio, a difesa del presidio rossanese, ingiustamente privato di una dignità e di una funzione non soltanto storica ma essenziale e necessariamente rispondente alla domanda ed esigenza di giustizia di questa importante area della provincia di Cosenza.
È evidente – dichiara Trento – l’impegno concreto assunto e mantenuto, giorno dopo giorno, dal senatore Buemi su questa assurda vicenda territoriale che ci vede coinvolti. Ed è altrettanto evidente l’interessamento diretto del Partito Socialista nazionale su nostra sollecitazione. Sulla chiusura del Tribunale di Rossano – aggiunge – sembra purtroppo prevalere un’asfittica logica burocratica nella quale assume caratteri ormai ridicoli l’inesistente peso politico del Ministro della Giustizia e del Governo tutto. Del resto – conclude Trento – non é riuscito, ad oggi, a produrre risultati tangibili l’appello, del quale ci siamo fatti interpreti nelle settimane scorse, ad una maggiore e concreta determinazione di tutte le forze politiche affinché si potesse determinare una inversione di rotta.

La soppressione del Tribunale di Rossano – si legge nella mozione socialista – si configura come palese violazione delle linee guida sulla revisione della geografia giudiziaria per favorire le condizioni di accesso ad un sistema giudiziario di qualità, redatte il 21 giugno 2013 dalla Commissione europea per l’efficienza della giustizia (CEPEJ) del Consiglio d’Europa, visto che la distanza da Castrovillari è di 60 chilometri (con punte di distanza, da altri comuni del circondario, superiori ai 100 chilometri), con solo una strada statale assai disagevole (paradossalmente, Cosenza è più facilmente raggiungibile) e senza mezzi pubblici di collegamento né reti ferroviarie. I provvedimenti – si legge ancora nelle premesse – con i quali veniva autorizzata la prosecuzione dell’indicata attività giudiziaria, sono stati, in alcuni casi, contestati e disapplicati dai dirigenti degli Uffici giudiziari, determinando ulteriori problemi e causando il disorientamento negli operatori di giustizia. Al riguardo, il caso del Tribunale di Rossano è particolarmente deplorevole, visto che l’autorizzazione ha riguardato anche la trattazione dei procedimenti penali, eppure il relativo decreto è stato inspiegabilmente disatteso dal presidente del tribunale di Castrovillari.

23 dic 2013

Isolamento infrastrutturale Sibaritide: politica inverta subito rotta

Mentre questa sola parte della Calabria continua a subire un arretramento infrastrutturale ed un ritardo di investimenti che non hanno giustificazioni ed eguali nella storia dell’autonomia regionale, qualcuno continua a fare tappa su questo territorio ribadendo promesse già ampiamente disattese e facendo finta di non sapere che, in tutte le scelte compiute fino ad oggi dalla Regione, la Sibaritide è stata quella che ha subito più di altri tagli e privazioni ingiustificate ed a oggi inspiegabili.

Purtroppo, il redigendo Piano Regionale dei Traspori non contiene nessun segnale e nessuna speranza in merito a quelle che sono le evidenti e drammatiche esigenze di quest’area da sempre esclusa da previsioni ed investimenti.

Di questo isolamento infrastrutturale devono farsi carico al più presto, con fatti e non a parole, tutte le forze politiche.

Non può continuare a passare nel silenzio più assoluto, l’assenza totale di investimenti sulla SS106 tra Sibari e Crotone, con un chiaro disegno che l’ANAS persegue ormai da anni, quello cioè di dirottare volutamente il traffico sulla A3 a Firmo e Lamezia.

Un esempio su tutti: il tratto tra Rossano e Crucoli, che continua ad essere quello tra i più pericolosi d’Italia, tristemente segnato come pochi altri dal numero delle vittime della strada e pur tuttavia lontano dall’essere attenzionato come dovrebbe da tutte le istituzioni competenti. Eppure, proprio su questo specifico segmento della SS106, già nell’immediato, può essere avviato un utilissimo progetto di allargamento e messa in sicurezza dei tratti extraurbani sul tracciato esistente. Un intervento, fattibile e che consentirebbe ai numerosi automobilisti di percorrere quel tratto di SS106 con sicurezza maggiore rispetto ad oggi.

Nel mentre nel Paese si discute di alta velocità ferroviaria, la nostra linea ferrata, degli inizi del '900, resta fuori da ogni tipo di programmazione di investimenti per elettrificazione e vede attiva una sola "lettorina" d’altri tempi che viaggia, purtroppo, una sola volta al giorno!

In altri territori la Regione investe su metropolitane di superficie. Da noi, invece, quella che potrebbe rappresentare una strategica opportunità di collegamento e sviluppo, attraverso politiche certe e chiare di mobilità sostenibile, tra Sibaritide e Crotonese, resta, ancora una volta, una pagina bianca, cancellata da ogni canale di investimento.

In quello stesso Piano in fase di redazione, infine, nonostante la forte richiesta che proviene dal territorio, nulla si dice dello scalo aeroportuale di Sibari e nessuna ipotesi di diverso sviluppo si intravede tanto meno per il porto di Corigliano.

La fotografia di come appare oggi la Sibaritide, soprattutto il basso ionio cosentino è drammatica ed allo stesso tempo suscita rabbia e indignazione se confrontata agli investimenti che altre zone della regione stanno facendo registrare. L’isolamento è totale. Per questo l’obiettivo che dobbiamo porci, considerandola la priorità politica ed istituzionale del nuovo anno, dovrà essere solo ed esclusivamente una seria assunzione di responsabilità, ciascuno per le proprie competenze e rispetto al proprio percorso politico, di fronte a queste evidenze che sono diventate ormai un’ingiustizia subita quotidianamente da una popolazione considerata da troppo tempo di serie C, dalla cosiddetta "politica importante".

12 dic 2013

Portare la Risonanza Magnetica all'Ospedale di Cariati

Considerando la gravità e la drammaticità delle lunghissime liste d'attesa che, nella sanità pubblica di questa regione, rappresentano ormai l'emblema più odioso e tragico della sofferenza delle nostre popolazioni in tema di privazione del diritto della salute, chiedo pubblicamente al Direttore generale dell'ASP di Cosenza Gianfranco Scarpelli di verificare, con urgenza, la possibilità di trasferire presso l'Ospedale "Vittorio Cosentino" di Cariati una delle vecchie risonanza magnetiche sostituite nei presidi ospedalieri di "Serie A" della nostra provincia dai nuovi macchinari annunciati nei giorni scorsi.
 
È quanto dichiara l'assessore provinciale Leonardo Trento alla luce dell'annuncio, fatto proprio da Scarpelli nel corso di un evento pubblico, e riportato stamani sulla stampa, della dotazione di cinque nuove strumentazioni di risonanza magnetica ad alta tecnologia, due delle quali andranno a sostituire le vecchie presenti negli ospedali di Rossano e di Cetraro.
 
Poter dotare, almeno in questa fase - dice Trento - il presidio ospedaliero di Cariati, anche di una delle vecchie risonanze magnetiche sostituite, può significare alleviare disagi inenarrabili per tanti cittadini e famiglie dell'intero territorio provinciale.
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